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Maria

29 Lug

Mia figlia Mariasta partendo per le vacanze, difficile il distacco. Facile la retorica…
La ricordo con gli occhioni guardare stupita “il mondo”
La ricordo guardarmi fiduciosa, di fronte alle avversità, aspettando il “bacio magico” della mamma che tutto guarisce
La ricordo stringermi la mano forte forte il primo giorno di scuola
La ricordo,  complice, raccontarmi…parte del suo mondo
La ricordo respirare faticosamente nella paura di perdermi
La ricordo respirare lievemnte  nel vedermi vivere
La ricordo il primo giorno in cui abbiamo fatto scuola guida
Ora sta ri-partendo per le vacanze. Tornerà, come al solito piena di Vita e di emozioni…
Sono orgogliosa della donna che è diventata.
Sono orgogliosa della sua sensibilità
Sono orgogliosa del suo rigore
Sono orgogliosa
Le dedico, queste parole di Gibran

“E una donna che reggeva un bimbo al seno disse, Parlaci dei Figli.
E lui disse:
I vostri figli non sono figli vostri.
Sono i figli e le figlie della brama che la Vita ha di se stessa.
Essi vengono attraverso voi ma non da voi,
e sebbene siano con voi non vi appartengono.
Potete donare loro il vostro amore ma non i vostri pensieri.
Poiché hanno pensieri loro propri.
Potete dare rifugio ai loro corpi ma non alle loro anime,
giacchè le loro anime albergano nella casa di domani,
che voi non potete visitare neppure in sogno.
Potete tentare d’esser come loro, ma non di renderli
come voi siete.
Giacchè la vita non indietreggia nè s’attarda sul passato.
VOI SIETE GLI ARCHI DAI QUALI I VOSTRI FIGLI ,
VIVENTI FRECCE,
SONO SCOCCATI INNANZI.
L’Arciere vede il bersaglio sul sentiero dell’infinito,
e vi tende con la sua potenza affinchè le sue frecce possano
andare veloci e lontano.
Sia gioioso il vostro tendervi nella mano dell’Arciere;
poiché se ama il dardo sfrecciante,
così ama l’arco che saldo rimane.

 “

 

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8 commenti

Pubblicato da su 29 luglio 2011 in Senza categoria

 

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8 risposte a “Maria

  1. camden

    29 luglio 2011 at 17:52

    Penso che tua figlia sia un bellissimo dono della Vita. E che ti dia tanta forza. Tornerà, felice, e ti trasmetterà di sicuro la sua gioia. Forse una delle migliori medicine…

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  2. sottolestelledeljazz

    30 luglio 2011 at 0:32

    sii orgogliosa del tuo "orgoglio"

    è tutto merito tuo………

    (lo sento a pelle)

    A

    Mi piace

     
  3. timenn

    30 luglio 2011 at 1:31

    Carissime… vi ringrazio… come potete  immaginare  l'emotività stamattina ha giocato libera…
    Che meraviglia esprimere e dar voce alle proprie emozioni e … trovarvi..

    Mi piace

     
  4. camden

    30 luglio 2011 at 10:15

    Approfitto per dirlo in un orecchio piano piano, sottolestelledeljazz, A, è un maschietto… 

    Grazie Claudia, buona giornata!

    Mi piace

     
  5. egle1967

    31 luglio 2011 at 14:39

    Anch'io ti leggo oggi su segnalazione di Camden ( quella ragazza è una forza,neh?) 
    Il tuo orgoglio per tua figlia si respira in ogni riga , in ogni parola ma è anche l'orgoglio di te stessa che sai cogliere i valori essenziali e togli il superfluo, vedi la bellezza della vita sia con occhi  innocenti  sia con occhi che hanno visto molto.
    Ti auguro che gli antibiotici facciano effetto e calmino i dolori e ti auguro una buona Domenica. 

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  6. fiorellasenzaradici

    1 agosto 2011 at 15:21

    Ciao Claudia, ho conosciuto questa bellissima poesia grazie alla mia amica psicologa della FARO di Torino. Pero’ come e’ difficile, per me, dico, riuscire a mettere in pratica le parole della poesia, pero’ e’ giusto e necessario. Ti auguro un buon inizio settimana Fiorella.

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  7. timenn

    2 agosto 2011 at 7:03

    Fiorella.. è difficilissimo.
    Se ho un rimpianto, nella vita, è quello di non avere avuto altri figli, quindi sono visceralmente unita a Maria. In continuo equilibrio tra il MIO bisogno di " preservarla" e il suo giusto bisogno di vita autonoma.
    Un ricordo banale tra tutti: la prima vera gita scolastica… dopo la gioia, l'eccitazione del partire, dopo l'immaginare le emozioni del "viaggio", la sera prima della partenza mia figlia si fa prendere dalla paura dell'ignoto (e per ignoto evidentemente intendeva lo stare lontano, all'estero, per giorni,  dalla famiglia..
    Quella paura in  me invece purtroppo, albergava da diverso tempo.. atro chè!
    Che fatica, in quel momento esser madre e dire a Maria: devi andare, ne sarai felice!!
    Molto più rassicurante prenderla tra le braccia e tenerla a Ferrara( lontana da tutti i guai che nei giorni precedenti avevo ipotizzato, tra me e me,  che potessero avvenire)
    E infatti, all'alba, la mattina dopo è salita sul pullman della scuola.
    Qualche lacrima e via..
    Al ritorno, la frase più bella: grazie mamma per avrermi spinto a partire!!!
    Si. E' fatica!

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  8. BettyBryce

    20 agosto 2011 at 3:45

    Il profeta, se non sbaglio…
    Bellissimo!

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