RSS

Pensieri

25 Ago

Sono appena tornata dal mio appuntamento quotidiano, da una settimana a questa parte,  con i buskers.
Ho già avuto modo di dire che per me questi particolari suonatori, con le atmosfere, le  loro armonie, le loro speciali melodie rappresentano una festa: per me e per la città.
Ritornando a casa mi ha assalito una tristezza inspiegabile, ma non tanto, che mal si coniugava con lo stato d'animo di qualche minuto prima.
Perchè?
Alla motivazione ci sono arrivata pian piano.
Mentre ero in piazza pensavo che sarebbe stato carino fermarmi a mangiare qualcosa con mia figlia che è nello staff dei buskers… poi ho logicamente pensato che non ero attrezzata. Mi mancava il cibo….Eggià… i miei "amati" omogeneizzati e la pasta "piccolina".
E la tristezza, a tradimento, mi ha assalito….
Certo che in questo momento ci sono persone che stanno male male male, che si stanno sottoponendo a cicli di chemio ma, io, ora,  SENTO il mio disagio ad essere cosi poco padrona di me.
A dovermi organizzare su tutto…
E il dolore arriva quando non riesci a controllare quella vocina malefica che ti dice: ridammi la mia VITA… senza considerare che QUESTA è la mia vita.
Un'altro tipo di vita rispetto a tre anni fa e uno stomaco, ma sempre VITA.
Tutta la mia forza, in questi ultimi tempi, la direziono nel cercare di "farmi una ragione" di quanto mi è successo, degli strascichi che mi ha lasciato… ma non è facile.
C'e' chi, senza stomaco sta decisamente meglio, nel senso che mangia quasi tutto… Chi, come me ancora  e spero solo ancora) non può. Che mangia solo semiliquido e spesso con dolore.
A settembre farò un'altra dilatazione e vedremo se, come dice mia figlia,  potrò mangiare un salame per la lunga.
Ora cerco di farmi passare questa tristezza…

Annunci
 
6 commenti

Pubblicato da su 25 agosto 2011 in Senza categoria

 

Tag:

6 risposte a “Pensieri

  1. camden

    26 agosto 2011 at 10:58

    Cara Claudia, come sai posso capirti perfettamente. Anche se a me è andata meglio dal punto di vista dell'intervento e mangio parecchio, molte volte questi momenti di "magone" li ho anche io, oltre al panico se non ho con me qualcosa di adatto da mangiare nel momento giusto.
    Ad esempio se mi viene fame alle 18.30 mentre sono fuori e ho con me soltanto qualcosa di dolce, devo fare una scelta:
    o mangio, e poi starò sveglia tutta la notte perché il dolce preso nel tardo pomeriggio mi provoca insonnia, oppure non mangio nulla fino a quando torno a casa e il nuovo "stomaco" cotinua a contrarsi a vuoto causandomi singhiozzo o piccole eruttazioni .

    Per non parlare del rimpianto per la vita di prima, quando ero libera di spostarmi avanti e indietro da Roma con i mezzi, lavoravo full time e il giorno dopo non ero mai distrutta come ora.
    Dobbiamo sforzarci di maturare l'accettazione di quanto ci è successo, pensare che abbiamo ancora una vita, certo diversa, ma possiamo ancora godere del mare, dei tramonti e delle cose belle della natura. Per non parlare degli affetti.
    Proviamo a concentrarci su quello (anche se io per prima so che a volte è ben difficile!)…
    Un abbraccio.

    Mi piace

     
  2. roccetta

    26 agosto 2011 at 13:15

    Ciao Claudia, posso immaginare come ti senti ora. La malattia ha tolto a tutti noi, chi più chi meno, qualcosa della nostra vita precedente. Ma dobbiamo sempre ricordare che, nonostante tutto, noi abbiamo avuto la possibilità di vivere questa seconda vita e che questo è un dono meraviglioso. So che tu già sai queste cose e che il magone viene nonostante questa consapevolezza. Ma questo è quello che mi dico io quando ho dei momenti di sconforto e spero che leggerlo faccia bene anche a te.
    un abbraccio
    Vale 

    Mi piace

     
  3. timenn

    26 agosto 2011 at 22:05

    Cara Rosie,  Vale…  grazie delle vostre parole.
    Me le ripeto spesso ma non sempre la razionalità sposa, nel mio caso, l'emotività.
    Sono sempre più convinta di avere fatto BENISSIMO ad aprire un blog: condividere "questi" pensieri, davvero mi fa sentire meno sola.
    E si sa… l'unione fa la forza!!!!!!
    Grazie della vostra sensibilità…e,  un sorriso ad entrambe
    Claudia
    PS in genere quando ho questi momenti di scoramento, POI mi vergogno di averli avuti perchè è vero… anche questa E' VITA e sicuramente non devo darla per scontata ma assaporarla, comunque!

    Mi piace

     
  4. wolkerina

    27 agosto 2011 at 1:17

    Credo che sia più che legittimo provare in certi momenti scoramento per quello che la malattia ha tolto, riconoscerlo e scriverlo diventa un ottimo modo per riuscire a superarlo, non vergognarti di questi sentimenti, Claudia, son certa che pian piano diventeranno sempre meno frequenti! un abbraccio

    Mi piace

     
  5. pearl55

    29 agosto 2011 at 22:38

     
    Ma sai che vivo qua vicino a te?
    Un sorriso ed un abbraccio forte.

    Mi piace

     
  6. anonimo

    1 settembre 2011 at 13:33

    Dai cara amica… mi fa troppo ridere "un salame per la lunga" ma penso proprio,conoscendoti, che ci potresti riuscire,ed io allora sarò invidiosa, non di te ma del salame che è tanto buonooo e ne vorrò mangiare uno insieme a te ….ma chissà poi se ci riuscirò e cosa mi potrà succedere .. considerando le sf… che mi perseguitano …comunque ci proveremo insieme  e brinderemo alla nostra salute. Bacio Franca

    Mi piace

     

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: