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Tristezza

03 Nov

                   Luigi Aime_A testa in giu Mi dico spesso che devo dare un senso alla malattia e nei momenti migliori ci credo,  al punto di cercare di rendere reale questo proponimento.
Oggi mi sento meno positiva e forse scriverlo mi può aiutare ad andare invece nella giusta direzione.
Perchè è vero, scrivere un'emozione la fa diventare ancor più reale e dalla consapevolezza di realtà probabilmente si può "iniziare il viaggio".
Se non altro per cercare di razionalizzare la sottile inquietudine che mi attraversa.
Vivere senza stomaco comporta notevoli adattamenti e di questo sono purtroppo consapevole.
Ma la consapevolezza non sempre riesce a portarsi dietro l'accettazione.
Trascorro  periodi in cui riesco a condurre una vita accettabile e altri in cui è davvero faticoso arrivare a sera.
Due giorni fa  ho avuto le prime avvisaglie che stava tornando il "periodo nero -forse solo grigio, spero-".
Maggiore difficoltà a mangiare e diversi disturbi intestinali….
La giornata diventa condizionata dal cibo: anche il "semplice" omogeneizzato necessita di un'ora per essere ingerito.
Senza considerare il dolore di quando il cibo scende….
Che violenza!
Vorrei, in questi momenti,  potere vivere senza dovermi alimentare!!!!!!!!!!!!!!!
All'improvviso poi, un dolore violentissimo, paragonabile – ma maggiore-  alle coliche biliari…. all'altezza della mia anastomosi (dove hanno tolto lo stomaco e inserito … altro).
Ripiombare nel baratro è stato immediato: la mia giuntura che purtroppo al posto di dilatarsi si è irrigidita e ristretta ( meno di un cm)… evidentemente continua nel suo processo di chiusura..
UFFFFFFA…
Dovrò fare un'altra dilatazione….
Sì, oggi sono proprio giù e il desiderio di stare bene e la dolorosa consapevolezza  di stare invece male è talmente forte da sovrastare qualsiasi altra emozione… tanto da non  riuscire a fare affiorare in superficie i buoni proponimenti e i pensieri positivi che in altri momenti vivono in me.
So perfettamente che non serve a nulla piangersi addosso ma credo che ogni tanto urlare il proprio dolore possa servire.
So e spero che verranno ancora tempi in cui avrò la voglia e la possibilità di  riassaggiare la nutella e di uscire di casa liberamente… per ora, questi tempi, … li sogno!

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12 commenti

Pubblicato da su 3 novembre 2011 in Senza categoria

 

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12 risposte a “Tristezza

  1. anonimo

    4 novembre 2011 at 10:22

    Non abbandonare mai i sogni, anche fosse solo quello di mangiare un cucchiaino di nutella, dietro al quale, in realtà, ci sono sogni ben più grandi e più importanti….
    gli incidenti "di percorso"….si presentano ogni giorno, mettono a dura prova il nostro sistema nervoso, fanno emergere/riemergere inevitabili paure, fanno cadere nello sconforto, nel panico e spesso, per tanto che si cerchi di fare in modo che non sia così, fanno venir voglia di cedere….
    Ok, ci sta tutto….ma…..ma la nutella è lì che Ti aspetta….oggi guardi il barattolo…domani lo apri…..dopo domani assaggi….un poco alla volta, ma con tanta tanta determinazione e un passo alla volta…
    Con stima e affetto. Rita

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  2. timenn

    4 novembre 2011 at 12:09

    @Grazie Rita… le tue parole sono un sollievo..
    Anche oggi purtroppo non è una giornata speciale.
    Ma, come dici tu, un passo alla volta e… si va avanti..
    Un abbraccio, un po' spelacchiato ma un abbraccio.

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  3. anonimo

    4 novembre 2011 at 12:39

    Tu non sai quanto io adori gli abbracci spelacchiati….e sai cosa Ti dico? nemmeno io mangerò più la nutella, sino al giorno in cui Tu scriverai che l'hai dinuovo potuto fare…..davvero….così condividerò, con infinito piacere, un Tuo piccolo sogno, che da ora è anche il mio…..(quelli "grandi e importanti" restano, ovviamente!).
    Rita

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  4. camden

    4 novembre 2011 at 18:52

    Forza cara Claudia, si sa ci sono giorni più duri, e purtroppo la tua situazione attuale è davvero un po' pesante. Speriamo che una nuova dilatazione possa aiutarti…
    E poi magari presto ci vediamo! 

    Un abbraccio

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  5. ziacris

    4 novembre 2011 at 19:43

    ci sono giorni duri, duri da affrontare e in cui tutto pesa, oggi è uno di questi giorni e non c'è nulla di male nel piangersi addosso, nel cercare conforto e un pat-pat sulla spalla…ci sta tutto

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  6. wolkerina

    4 novembre 2011 at 20:57

    sì, a volte urlare serve,sfogati se ti aiuta ma prova a darti un "tempo", un tempo di orologio preciso per disperarti e poi chiudi tutto in un cassetto e dedicati alle cose belle che hai intorno a te! Forza Claudia, vedrai che arriveranno presto tempi migliori

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  7. soneanima68

    4 novembre 2011 at 21:03

    Lo SAI e lo DEVI sperare che arriveranno i giorni migliori , una cosa del genere l'ha gia' fatta anche mio padre e dopo e' stato meglio…..
    Capisco lo sconforto e capisco che sia facile dirlo se non si prova sulla propria pelle , ma provarla sulla pelle del proprio babbo ed essere impotenti si avvicina parecchio…
    Un abbraccio strettissimo

    Antonella.

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  8. tigliegelsomini

    5 novembre 2011 at 11:46

    dopo aver letto della nutella questo post non me lo aspettavo proprio. mi dispiace tanto. appena starai meglio ti porterò personalmente da Bida, che è anche vicina alla mia libreria preferita!
    forza, ti aspettiamo!
    un abbraccio, tigli&gelsominO

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  9. anonimo

    7 novembre 2011 at 9:51

    Ciao Claudia. Volevo solo lasciarTi il mio saluto, sperando Tu stia un pochino meglio, fisicamente e psicologicamente.
    Ti abbraccio forte forte.
    Rita

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  10. widepeak

    7 novembre 2011 at 12:44

    ti sono grata per questo post, mi ricorda per quanti motivi nella mia malattia, non ho motivo di lamentarmi. a volte la guarigione è più faticosa delle cure. ma forza, eh?
    dai!

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  11. roccetta

    7 novembre 2011 at 17:26

    Scrivere dei momenti duri aiuta ad affrontarli. Forse li rende più reali ma in un certo modo li ridimensiona. Quindi questo è proprio il posto giusto per gridare in un momento no. Però i giorni della nutella torneranno…presto…prestissimo…e saranno sempre di più
    un abbraccio
    Vale

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  12. timenn

    7 novembre 2011 at 23:45

    @ Rosie, si spero proprio la dilatazione mi possa aiutare. Ne ho fatta una ad aprile ma purtroppo non è servita a molto… nonostante sia stata dolorosa… Vabbè..
    @Ziacris, in effetti è un periodo pesante e in questi casi si cercano situazioni d'aiuto.. Questa indubbiamente per me lo è!!
    @Grazie Antonella, grazie.
    @Tigli&gelsomino… si, Bida ci aspetta.
    @widepeak.. non so… neppure io dovrei lamentarmi, però ci sono giorni così duri che hai paura di non farcela. Sentire tutto quel male mentre mangio mi spaventa.
    @Vale, che belle parole. grazie, un abbraccio

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