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Un aiuto dal cielo

27 Apr

    Da diversi giorni è uscito il libro e da diversi giorni pensavo di acquistarlo. Ma fino ad ora non mi sono sentita. Non è stato facile. Non è  facile.

Oggi.. apparentemente senza motivazione… ho avvertito che  il giorno giusto era arrivato e sono entrata in libreria, da Melbook. L’ho chiesto, la commessa dopo aver guardato nel pc… mi ha indicato il settore e .. magia… è comparso nelle mie mani.. L’ho comprato e gelosamente riposto nella borsa.

Sono entrata in libreria con un’amica. Un’amica conosciuta relativamente da poco… ma divenuta importante, molto,  che è riuscita, con la sua sensibilità ad arrivare al mio cuore.. e lì rimasta.

Dopo aver acquistato il libro io e Antonella continuiamo a discorrere e il nostro “parlare” mi toglie un po’ di quel peso che  oggi, dalle 13,  sento dentro. Alle 13 infatti sono andata, per un consulto, da un chirurgo, per cercare di capire che fare di questo misero tubino di 4 cm, con larghezza 8 mm, in  cui cerca di passare  il mio cibo e che dovrebbe vicariare il mio stomaco. Dapprima  il chirurgo, alla lettura dei miei esami resta incredulo … poi indubbiamente il suo consiglio è di togliere “quel” pezzo. E di sostituirlo con uno idoneo!!!!!!!!

A dire la verità sono 4 anni che convivo con il dolore dell’alimentarmi attendendo un non meglio specificato “adattamento”.. e… pur di non farmi rioperare avrei continuato così ancora per tanto tempo ma nell’ultima settimana è diventato davvero insostenibile mangiare.  Ogni volta che introduco cibo,  il dolore, al passaggio, è violentissimo. Poi passa… ma per 20, 30 minuti non riesco a respirare… E in quei momenti la rabbia mi assale, così come l’inutile voglia della MIA vita di allora.

E parlare con la mia amica mi ha fatto considerare i vantaggi che avrei se mi sottoponessi ad un nuovo intervento ..che dovrebbe sanare l’anomala situazione. Con questo animo sono andata, come dicevo,  dopo diversi giorni,  ad acquistare il libro di Anna Lisa.

Ho salutato A. e sono salita in auto.

Non ce l’ho fatta ad arrivare a casa… appena chiusa la portiera, complice il silenzio del giovedì pomeriggio (a Ferrara i negozi sono chiusi), ho aperto la prima pagina dicendomi che avrei dato SOLO un’occhiata veloce alla prefazione.. per leggere poi con calma a casa. Rimandando così al dopo cena,  la lettura di Anna Lisa.

Beh, dalla prima pagina è seguita la seconda… e così via… fino alla pagina 41.. quando Anna Lisa racconta dell'”acchiappo” che ha avuto nella sala della chemioterapia.. La luce del giorno ha lasciato silenziosamente posto alla sera, al buio, e solo il buio mi ha fatto mettere in moto l’auto e partire per tornare a casa.

Che emozione, ho ripercorso con grande struggimento tutti i momenti vissuti leggendoLa sul blog, tutte le sensazioni provate: la gioia, il dolore, la rabbia, la speranza… Quanto mi manca leggere di lei. Quanto manca LEI. Quanto mi addolora sapere che la sua forza, la sua tenacia, la sua volontà non sono  riuscite a combattere questo mostro che  si appropria delle nostre vite.

Ora io mi sono chiesta, come mai.. proprio oggi… mi son sentita di leggerla? La risposta è forse semplice, perchè, come tante volte, nei momenti più duri,  ho pensato alla sua tenacia, alla sua  forza, alla sua ironia,  nell’affrontare il dolore quotidiano, nel progettare la ViTA, fosse anche legata all’oggi. Egoismo, il mio?.. non so. Certo è che conoscere Anna Lisa ha arrichito la vita di tutti e di questo le sono grata. Il libro ne prolunga la presenza “fisica”, così come il blog, al quale accedo ogni tanto. Grazie Anna Lisa, grazie

Rimane perciò importante investire nella ricerca, l’unico strumento che ci rimane per combattere “le bestiacce” come direbbe Anna Lisa

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13 risposte a “Un aiuto dal cielo

  1. ziacris1

    27 aprile 2012 at 12:22

    io l’ho ancora lì che mi guarda, e aspetto quell’attimo di serernità per poterlo leggere

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    • timenn

      28 aprile 2012 at 6:32

      Zia Cris… io ho cominciato a leggerlo, invece, in un momento fortemente destabilizzante. E stamattina ne ho letto un’aktro pò… non è semplice. Un abbraccio

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  2. rita

    27 aprile 2012 at 13:04

    Quando sono uscita dalla libreria con il libro di Anna Lisa stretto a me, sei stata la prima, in assoluto, a saperlo….
    Sul Tuo problema ci siamo già messaggiate ma voglio solo aggiungere che non sempre le cose avvengono così, tanto per caso….in un momento Tuo molto delicato, di sconforto, Anna Lisa è comunque “arrivata ” a Te per darTi quella forza, quel coraggio, quella determinazione che in Lei spesso sono vacillati e addirittura crollati…ma alla fine la voglia di vivere prevaleva sempre e comunque su tutto ,e la Sua vivacità sempre predominante su quella della “bestiaccia”….manca proprio tanto, certo che sì…
    Un abbraccio.

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    • timenn

      28 aprile 2012 at 6:36

      Cara cara Rita…ancora grazie… ti ho mandato un sms… ho pensato a te… in quei momenti così pesanti in cui ho rivissuto molto del mio passato. La rabbia di scoprire che qualcosa che poteva andare bene… bene non è andato e la rabbia nel non volere ritrovarsi ancora piena di tubicini… ufffffffa

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  3. tigli&gelsominO

    27 aprile 2012 at 19:07

    è un po’ che non vado da Mel, troppi pensieri, troppe cose da fare, niente tempo per me. che dici è ora?
    un abbraccio da lontano…
    ciao tigli&gelsominO

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  4. timenn

    28 aprile 2012 at 6:36

    Si, dico che è ora 🙂

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  5. Giulia

    28 aprile 2012 at 9:07

    Questo tuo post è bellissimo…io non so se sarò in grado di comprare il libro di Anna Lisa…fa davvero male leggere di questa meravigliosa persona che non è più qui con noi!D’altra parte, però, comprare il suo libro potrebbe essere un modo per ricordarla, per imparare ad amare la vita come ha saputo fare lei…è stata davvero una ragazza stupenda!
    Mi dispiace molto che tu debba avere a che fare con dei dolori così forti…spero che si possa risolvere tutto con un intervento perchè non è giusto che tu, dopo aver sconfitto la bestiaccia, debba ancora avere a che fare con le conseguenze del suo passaggio!
    In ogni caso, sono fiduciosa: vedrai che si troverà una soluzione al tuo problema!Ci sono tanti bravi medici che potranno aiutarti…per quello che vale, ti sono vicina:-)
    Un abbraccio!

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  6. timenn

    28 aprile 2012 at 12:23

    Che cara, grazie Giulia delle belle parole… In effetti sono tante le motivazioni per cui ho copmrato … e letto… il libro di Anna Lisa. E sono felice di averlo fatto!
    Per quanto riguarda me, in effetti non pensavo certamente fosse questo “il mio dopo”.. Vedremo, anche se credom non possa non capire che DEVO rifare l’intervento. UFFFFFFFFFFFFFFFFFFFF

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  7. widepeak

    30 aprile 2012 at 9:26

    che bello sto post! ti abbraccio tanto, ho condiviso tante di queste tue emozioni sai…

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    • timenn

      30 aprile 2012 at 11:46

      Wide, senza retorica, sei davvero nei miei pensieri.. per tanti motivi. Grazie delle tue parole e della tua sensibilità

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  8. Patfumetto

    3 maggio 2012 at 6:22

    Ieri ho ascoltato la puntata di RadioTre Scienza dove hanno presentato il libro. Da tempo volevo scrivere un post sul sito di Oltreilcancro, e parlare anche della mia mamma, che 15 anni fa ha avuto un tumore al seno (operato con esito positivo, mia madre continua a prendere ogni giorno le sue pillole da allora), ma anche delle mie paure, dei miei sensi di colpa per non esserle stata vicino in quel periodo (i miei abitano a Roma, io a Milano).
    Per me parlare di questo è importante, ma anche molto difficile. Lo farò prima o poi, e anche se non vorrei credo che comprerò il libro.
    Le auguro ogni bene, tanti cari saluti.

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  9. timenn

    10 maggio 2012 at 12:12

    Carissima, ripondo tardi perchè ho avuto giorni pieni di questioni da metabolizzare…
    Intanto grazie per l’attenzione e, se mi possom permettere, non mi sentirei in colpa… Da oncologica, con una figlia, posso dire che sicuramente sua madre ha “sentito e sente” il suo affetto. Tanto basta. E lo dico sia da madre, sia da ex (spero) malata. Per quanto riguarda le paure… beh… purtroppo sto ancora cercando di gestire le mie e … non è facile. Non è un luogo comune, lo penso davvero: è la qualità che crea i rapporti, non la quantità. Sono andata a sbirciare nel blog… Complimentissimi 🙂

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    • Patfumetto

      16 maggio 2012 at 4:28

      Grazie molte:), forse ha ragione lei su mia madre, lo spero, posso solo aggiungere che è una delle persone più forti che conosca – oltre alla malattia passata ha dovuto (e continua a) sopportare altri problemi, di carattere familiare.
      Quando riuscirò a scrivere il post che ho in mente magari passerò di qui a segnalarlo, intanto le auguro sempre buone giornate.

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