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Pensieri sparsi e voglia di normalità

10 Mag

Come chi mi legge “sa”… quando non scrivo per diversi giorni .. è perché sto cercando di metabolizzare esperienze.

Il 30 aprile sono andata a fare l’ennesima dilatazione.. con poche speranze… visto anche il parere del chirurgo ferrarerse e invece.. i gastroenterologi bolognesi sono stati relativamente soddisfatti e me ne hanno messa in calendario un’altra tra un mese… Ovvio che la mia domanda è stata: ma allora, se l”li” da 8 mm siamo passati a 10 mm (si, capito bene, 1 cm… ridicolo… ma da gioire perché sempre di un lieve miglioramento si tratta) perchè sto peggio? E mi sono sentita rispondere di aver vinto un altro bellissimo esame invasivo: una bella sondina inserita dal naso che andrà ad esplorarmi dentro… bello no?

Altro evento da metabolizzare… venerdì sono andata alla visita della medicina legale per la revisione dell’invalidità. Sia in termini di percentuale, sia in termini di gravità. Ci sono andata con animo ”rabbioso”, ricordando la prima volta in cui … qualche mese dopo l’intervento .. in chemio… mi sono vista negare la gravità … Sissì…. quindi…. Questa volta, come l’ultima, invece, ho trovato una commissione relativamente competente ( mi hanno anche pesato…. che dire?) e alla fine, come l’altra volta, hanno confermato sia la percentuale 76% che lo stato di grave handicap. Sono uscita inizialmente sollevata, con la consapevolezza di potere usufruire di un orario lavorativo flessibile (ed era quello che mi interessava), perché,come ho sempre detto: meglio un disabile al lavoro che un disabile assistito. Poi mi sono resa conto, con tristezza, del perché ero contenta: perché venivo riconosciuta disabile grave. E la voglia, fortissima, di una vita diversa mi ha sommersa… facendomi vacillare per qualche giorno… Poi il quotidiano, mia figlia, mi hanno ricordato che comunque una vita ce l’ho e anche tante cose di cui gioire ( in mezzo al dolore del mangiare ehhh… quello non lo posso dimenticare…)

Altra questione da metabolizzare… ieri sono andata ad una riunione relativa al progetto che seguo ( o meglio, che avrei dovuto seguire se me ne fosse stata data la possibilità). E ho toccato il fondo. Sto seriamente pensando di chiedere conto dei soldi che lo stato mi ha dato ogni mese, da settembre, e che non sono riuscita a guadagnare onorevolmente. Sulla carta avrei dovuto fare da coordinamento su un bellissimo progetto relativo all’insegnamento della lingua italiana per stranieri… Sulla carta… di fatto, a parte uno sporadico monitoraggio.. io è l’acqua abbiamo avuto la stessa trasparenza. E ieri, la riunione verteva su una importante progettazione per l’anno prossimo. Ho sentito il mio capo ( sì, colui che non riconosce il mio ruolo, perché “imposto” e quindi MAI utilizzato.. ) che quel progetto era oneroso in termini di risorse umane e che chiedeva aiuto agli Enti… E io lì, da mesi a languire. A sognare di potermi rendere utile. Sono uscita dicendo BASTA!!!!!! Perchè utilizzare, e pagare, personale esterno? Perchè? Ho rivissuto il momento in cui ho accettato la proposta di seguire questo bellissimo e utile progetto , il momento in cui l’ho confezionato e presentato, il momento in cui è arrivato il decreto e l’aspettativa gioiosa del “ mettermi in gioco”. Il successivo dolore del sentirmi dire dal mio capo che lui questa “cosa” non l’aveva voluta e chiesta.. il sentirmi dire che non aveva spazio fisico per me, il non farmi trovare una sedia e una scrivania. Il lasciarmi 3 ore nell’atrio in piedi.. e, successivamente, il non rendermi partecipe di NULLA. Questo è stato il mio anno scolastico..Per carità la scrivania poi è stata trovata (…) Le pochissìme cose fatte (monitoraggio) le ho strappate.. per non morire. E mi sono chiesta tante volte il perché… E pensare che questa attività sarebbe utilissima, andrebbe implementata e darebbe grandi benefici in un momento, come quello attuale, in cui il “problema” straniero viene fortemente vissuto…. Vediamo in futuro.. dovrebbero esserci cambiamenti!!!!

Ieri mattina ho letto la notizia ANSA di un personaggio amato dai bolognesi che si è suicidato. Oltre al dispiacere perché era una persona che apprezzavo, ho cominciato a prestare attenzione alle voci sempre più insistenti, presenti nella rete, che lo riconoscevano sì, come persona sofferente di depressione, ma ostacolato pesantemente nel suo lavoro. Nessuna analogia, per carità, la semplice comprensione di chi subisce quotidianamente vessazioni che possono portare a gesti estremi. Questo è quanto.

Perchè l’immagine? Perchè simbolizza la grande fatica che faccio a tacere. Per fortuna c’e’ il blog 🙂

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11 commenti

Pubblicato da su 10 maggio 2012 in blog terapia, cancro, Dilatazione, Handicap, Lavoro

 

11 risposte a “Pensieri sparsi e voglia di normalità

  1. ziacris1

    10 maggio 2012 at 13:21

    Sai, noi a Bologna, abbiamo sempre pensato che fosse stato “sacrificato” perchè non piaceva alla sede centrale, che la sua “malattia” fosse stata presa come una palla al balzo per estrometterlo….
    E capisco la tua frustrazione

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  2. timenn

    10 maggio 2012 at 14:07

    Zia Cris, anche a Ferrara, o meglio, io, penso che la grande popolarità trasversale del Cev abbia fatto paura. Se così fosse… che schifo!!!

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  3. rita

    10 maggio 2012 at 14:26

    ….ora mi è un po più chiaro il “caos vivente”…..capisco l’invasività dell’ennesimo esame a cui Ti devi sottoporre, ma se servisse, davvero, per arrivare a capo di qualcosa di concreto, affinchè Tu ti possa alimentare in modo meno doloroso..
    Il Tuo capo mi sembra un gran villano maleducato, che non ha acun rispetto per le persone e per il lavoro delle persone (Tu, nella fattispecie, perchè non so se riservi ad altri gli stessi “trattamenti”), ma come si suol dire, non esiste peggior sordo di chi non vuol sentire….
    Infine, spiace sempre, quando una persona, nella fattispecie apprezzabile e piacevole, qualsiasi ruolo egli ricopra, compie gesti così estremi: la depressione, purtroppo, è una malattia subdola: logora, svuota, annulla…..
    Un bacio dalla Tua (inopportuna) amica

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    • timenn

      10 maggio 2012 at 15:21

      Cara Rita, si, erano queste le cose a cui facevo riferimento nel messaggio.. Tante e da fare proprie. Comunque la tua “inopportunità” mi è sempre più cara. Un abbraccio grande grande

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  4. Rosie

    10 maggio 2012 at 14:41

    Carissima, che storia infinita questa delle dilatazioni, un cm mi sembra sempre poco, ma speriamo che man mano tu vada migliorando ancora!

    Sapendo delle mie traversie per l’invalidità mi sembra quasi miracoloso che tu abbia saputo tutto subito, sembra proprio di vivere in due galassie diverse…ma da una parte è bello sapere che non ti hanno cambiato nulla, di questi tempi c’è da aspettarsi tutto il peggio, purtroppo.

    Il discorso lavoro è una cosa penosa: il problema che abbiamo avuto non ci toglie il diritto a sentirci utili per la comunità, per il mondo “attivo” eppure molto volte è così. Devo riconoscere anche io che il settore dove più di tutti mi sento “malata, mutilata” è quello lavorativo.
    Ma la tua situazione fa veramente venire voglia di gridare che NON E’ GIUSTO. Non meriti questo trattamento così penoso. io continuo sempre vivamente a sperare che qualcuno un giorno questo lo capisca!!!!!

    Ti abbraccio come sempre.

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    • timenn

      10 maggio 2012 at 15:30

      Cara Rosie, le dilatazioni… servissero… continuerei a farle. Proprio oggi ho avuto un’altra colica all’altezza dell’anastomosi veramente violenta. Non ci capisco più nulla.
      Riguardo all visita alla medicina legale, forse perchè abito in una poiccola cittadina, il parziale te lo danno subito…per fortuna. Se penso alle pene che hai dovuto patire…
      Il lavoro, anche a me, come per te, rimane l’ambito in cui mi sento malata. malata tanto. Perchè mi fanno sentire malata tanto. Mi hanno portato via lo stomaco ma il resto funziona… lo dico sempre. il lavoro, in tante situazioni, vale più di tanti ricostituenti… e invece. In certi momenti mi assale una rabbia così violenta che fatico a contollarmi. Se “prima” sono stata capace di fare ricerca, di fare pubblicazioni, di implementare corsi di aggiornamento, di tenere lezioni ai docenti, di gestire un ufficio…ora cosa sono diventata? Io lo so cosa sono: la stessa di prima.. senza stomaco!! NON UNO ZOMBI!!!

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  5. Giulia

    11 maggio 2012 at 18:45

    E’ stato un periodo davvero denso di avvenimenti per te…l’esame medico che dovrai fare non dev’essere piacevole ma, forse, ti aiuterà a stare meglio!Vedilo come un passo in più verso una condizione migliore 🙂
    E’ dispiaciuto molto anche a me per il Cev nonostante non lo conoscessi molto bene…sono notizie che non si vorrebbero mai sentire!
    Un abbraccio.

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    • timenn

      12 maggio 2012 at 6:13

      Eh sì Giulia, periodo intenso e… non ancora schiarito l’orizzonte..
      Sper davvero di potere trovare rimedio e potere mangiare, sono davvero stanca e un pochino spaventata.. Vediamo.
      Un abbraccio

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  6. widepeak

    17 maggio 2012 at 10:28

    quanto mi fanno arrabbiare queste storie dolorosissime di ingiustizie plateali…e anche perché non posso fare niente, perché questa malattia mi ha relegato in uno spazio dove le mie azioni non contano più molto…forza però ragazza, forza forza, per favore, eh?
    un abbraccio grande

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  7. timenn

    17 maggio 2012 at 18:54

    Wide, grazie, leggerti mi scalda il cuore

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  8. ladysmith81

    20 maggio 2012 at 9:31

    Claudia! Come stai? Com’è andata col terremoto? Ho letto che a Ferrara i danni son stati tanti.. Qui fuori Modena l’abbiam sentito per bene ma per fortuna zero conseguenze…

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