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Voglia di normalità

22 Mag

La notte tra sabato e domenica  scopro, sulla mia pelle, cosa sia  il terremoto. Sempre “conosciuto” in televisione, vissuto tramite le parole angosciate di chi lo ha subito o di chi ha portato aiuti. Con partecipazione… ma sempre dall’esterno…

Oggi, ci sono dentro e in certi momenti mi sembra impossibile, come quando ho scoperto di avere il cancro: proprio a me?

Da domenica il senso di instabilità che purtroppo la malattia si porta dietro è diventato ancora più forte. Da sempre ho  ritienuto che “il rientrare a casa” mi potesse, in qualche modo, riparare dalle angustie del mondo. Mi potesse fare sentire protetta dai guai del mondo. Mi potesse ricaricare dai dolori esterni.

E invece…

Invece, scopro che proprio “quelle” mura di casa possono diventare  mortali e le piccole sicurezze conquistate franano.

E comincio a vivere aspettando la prossima scossa, vivendo, da domenica,  con le scarpe addosso e vestita… pronta a scappare.

Vivendo nel terrore.

Mi rimbomba nelle orecchie il rumore agghiacciante del terremoto, che solo chi l’ha vissuto può comprendere, un rumore particolare… terribile.. e la casa che trema,  che ingoia le tue sicurezze, che ti fa sperare di riuscire a conquistare la porta di casa senza rimanere sotto le macerie….

La notte trascorsa in automobile, nell’incredulità più assoluta. A cercare di rasserenare  gli occhi sbarrati di tua figlia, reduce da L’Aquila, nel 2009, dove era andata a portare aiuti e che ora rivive l’orrore di quelle popolazioni…

Poi fortunatamente cerco di razionalizzare e  rimane l’ansia, anzi diventa, se possibile, ancora di più parte della tua vita, ma riprendo a “ragionare”, preparo una valigia con l’essenziale in automobile e… ricomincio a vivere.

Dormendo in tavernetta perché le scosse continuano a sentirsi…

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10 commenti

Pubblicato da su 22 maggio 2012 in Paura, Terremoto

 

10 risposte a “Voglia di normalità

  1. rita

    22 maggio 2012 at 13:06

    …non ho mai provato, dierttamente tutto ciò, ma deve essere veramente terribile e quello che credi essere il tuo rifugio più sicuro, dove c’è il tuo “mondo”, può diventare una trappola: la Tua casa. Le notizie danno continue scosse di assestamente, tantissime e comunque di magnitudo notevole….che dire cara, speriamo passino presto, prestissimo e che Voi possiate tornare quanto prima alla normalità.
    Un abbraccio forte forte

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    • timenn

      23 maggio 2012 at 12:10

      Sì Rita, speriamo passi presto perchè questa paura sottile -ma non troppo- che ti invade la vita, arriva a prosciugartela

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  2. Giulia

    22 maggio 2012 at 13:35

    Anche io, fino alla notte tra sabato e domenica, avevo conosciuto il terremoto solamente tramite le parole degli altri…ho sempre pensato che fosse una cosa terribile e provarlo sulla mia pelle non ha fatto che confermare il mio pensiero. Svegliarsi di colpo perchè il letto sui cui stai dormenfo oscilla da destra a sinistra insieme al resto della casa è una situazione surreale e orribile…e anche le ore successive non sono state il massimo del divertimento: sempre a chiedersi “Sarà finita?Ci saranno altre scosse?”. Io per due notti ho dormito vestita e con le cose più importanti a portata di mano in modo da poter prendere tutto l’occorrente in caso di fuga…
    Speriamo finisca!

    Un abbraccio.

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    • timenn

      23 maggio 2012 at 12:11

      Giulia ma hai avuto danni? E ora, dalle tue parti come va? Qui ancora scosse e ancora inquietudine. Non riesco a trovare serenità

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  3. ziacris1

    22 maggio 2012 at 13:38

    il rumore è quello più pauroso, lacasache balla, tu cheti trovi sballottata e non sai più dache parte sei girata…terribile. E il freddo, e il buio…terrbile

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    • timenn

      23 maggio 2012 at 12:12

      Zia Cris, mi sembra di vivere la vita di un altro. Mi pare impossibile che succeda proprio a me e a Ferrara. Che voglia di leggerezza

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  4. Rosie

    22 maggio 2012 at 15:09

    Che paura per voi, e che tormento queste giornate. Immagino il senso di precarietà e anche di ingiustizia, avendo già vissuto tu una cosa molto destabilizzante, ora si va ad aggiungere pure questa.
    Speriamo finisca presto questo periodo di scosse di assestamento, avete tanto bisogno di pace…

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    • timenn

      23 maggio 2012 at 12:13

      Rosie, speriamo passi presto, faccio sempre più fatica a reggere. E’ la paura che domina le ore…

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  5. ladysmith81

    22 maggio 2012 at 20:01

    E’ stato davvero brutto.. e ho sentito scosse anche ieri notte e oggi…. Qui meno rispetto alle vostre zone ma la paura è uguale e avere in casa una piccola cucciolina non aiuta: l’ansia è triplicata. Ti sono vicina in questo momento e condivido con te le stesse sensazioni.
    Un abbraccio enorme a te e famiglia

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    • timenn

      23 maggio 2012 at 12:16

      LadySmith, avere figli aumenta il senso di responsabilità. Considera che la notte, con la scossa in atto, non sono andata verso la porta ma ho salito le scale per andare da mia figlia. che dorme in mansarda, e me ne sono accorta coscientemente solo quando ci siamo ritrovati tutti fuori.. scalzi.
      Un abbraccio.

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