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Le incontro tutte io?

La terra continua a tremare.. anche stanotte, epicentro a Finale, intensità   4.1… E ti riavvolge la paura che prende il posto al senso di inquietudine di cui è impregnata la tua vita da domenica…

Poi viene mattina e con la luce i pensieri si addolciscono… e la memoria va a quanto accaduto ieri pomeriggio.

Si sa che il mio adorato Max è uno “scappadizzo” e quindi per la seconda volta ho chiesto ad amici il nome di qualche bravo addestratore. Annik me ne ha fatto uno.

Una decina di giorni fa finalmente riusciamo a vederci, io e l’addestratrice (due volte ho rimandato io, una volta lei… ma finalmente ci vediamo).

L’incontro era per verificare se il mio cane poteva esser addomesticabile e in che modo. Non una lezione.

Arrivo nella struttura  vicino a Cona e mia accoglie la proprietaria. La scuola consiste in un prato recintato. Null’altro, neppure una fontanella con l’acqua… ma vabbè, l’importante è che l’addestratrice sia brava…

Subito mi dice di liberare il cane e alle mie perplessità (perchè so che se lo libero… non lo riprendo fino a quando non vuole “lui”), la signora mi fa notare  che il campo è recintato. Eggià, lo vedo pure io … ma è anche grande…. e infatti… che succede? Dopo il quarto d’ora in cui Max è stato osservato, l’addestratrice cerca di riprenderlo. Nulla da fare, Max da  il meglio di sè e solo dopo un’ora e mezzo RIESCO a riprenderlo. Devo dire che non sono rimasta positivamente colpita dalla signora anche perchè la sua proposta operativa consisteva (e qui a ragione) nel cercare di ottenere fiducia nel cane… ma… in che modo? Con massaggi…

La saluto e prendiamo appuntamento per il 23 a casa mia per iniziare le lezioni.

Prima di andare via, per educazione, solo per educazione,  le chiedo se le devo corrispondere qualcosa… e la signora mi dice: 30 euro. Devo dire che ci rimango male! Non era un incontro interlocutorio? Vabbè, cerco i soldi e come mi succede spesso sono senza. Le chiedo se può seguirmi al bancomat e lei mi dice che avrei potuto provvedere la volta successiva.

Non pensavo di servirmi più della sua “competenza”, pensavo di portale 30 euro e salutarla…

Poi il terremoto, la paura,  le scuole, gli uffici chiusi…  ovviamente mi fanno dimenticare che mercoledì ci sarebbe iniziata la lezione…

E ieri mi telefona perchè non trova la mia casa e io scusandomi, le dico che con il terromoto onestamente non pensavo più alla lezione concordata 10 gg prima. Le dico che la raggiungo per pagarla…

La raggiungo e  le chiedo quanto le devo…  mi risponde…. 60  euro.

Forse sono troppo nervosa, non so, però le dico  che mi sembra eccessivo e le  manifesto le perplessità legate al nostro primo incontro. E la signora dolcemente mi risponde che lei aveva “perso un’ora e mezzo del suo tempo”. Sì, vero, ma non per fare lezione, bensì per rincorrere un cane che ha voluto liberare e che sapeva essere “scappadizzo”. Ma tantè!

E le ho dato i soldi.

Poi, forse la sensazione di sentirmi derubata, non so, forse un forte  senso di sopraffazione legata al tono durissimo con cui mi ha parlato…fa sì che  un secondo prima che partisse con la sua automobile, le ho chiesto la ricevuta fiscale di cui mi ero dimenticata.

Apriti cielo.

Non contenta le ho dico: visto che le sto pagando l’ora (e questo è giusto, visto che non ho disdetto), ora sta qui -con me- un’ora.

A quel punto URLANDO ha buttato i soldi fuori dall’automobile e mi ha detto che sono da TSO.

Ma le incontro tutte io?

Lo so, potevo essere “una signora” ma ieri non ne avevo voglia e poi… perchè farsi prendere per il naso da una personcina così professionale?

Rientrando a casa… dal sedile posteriore, mi è sembrato sentire Max ridere… ha capito che anche stavolta gli è andata bene… maledettissimo!!! 🙂

 

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Pubblicato da su 24 maggio 2012 in Max, Terremoto

 

Max, dai…..

In questo post  descrivevo la storia di Max…

Max che, insieme a me sfida la sorte e chiede di farcela!

Max che però, da tre giorni non sta affatto bene.

Da stamattina prende un antibiotico che spero gli faccia andare via il disturbo (quale?) che non lo fa mangiare e gli ha fatto venire un cagotto davvero importante.

Sono preoccupata. L’arcobaleno per infondere speranza a tutti

 
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Pubblicato da su 22 marzo 2012 in Max, Paura

 

Il tempo

Il tempo

Stamattina, appena alzata, sono andata in giardino a riempire la ciotola di Max.. Il birbante, ora che la stagione è mite, non vuole più mangiare in casa..

Apro la porta e mi affaccio sul giardino… l’azzurro terso del cielo e il colore del prato mi avvolgono..

Tra l’erba tantissime viole e margherite..

Che pace, nulla di più rassicurante dello scadere del tempo. Nulla di più rassicurante del il sapere che certe cose non cambiano mai.

La primavera arriverà sempre dopo l’inverno e porterà con sè una vita ancora più vivida…

In mezzo a tutta questa “serenità” i pensieri destabilizzanti arrivano… tra poco, pochissimo… i marcatori.

E l’ansia sale, e con lei il desiderio di fare parte di quegli avvenimenti ” che non mutano”.

Il desiderio di non fare parte, invece, di questa materia – che è la mia vita dal 2008 – così suscettibile ai cambiamenti da esserne, spesso, travolta.

Vabbè, Max zampetta, lui la ciotola la vuole piena… altro che filosofeggiare.

 
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Pubblicato da su 13 marzo 2012 in cancro, Max, Salute