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Non tutti i giorni sono uguali

Oggi sono un po’ abbacchiata.

Sono andata a Roma, certo… contenta, certo.

POi una settimana a casa tra febbricola, tosse mal di gola, ecc.. ecc…

E intanto ho continuato con i farmaci per la contaminazione batterica… quasi un mese tra tutti… Con un miglioramento… e i miei occhi che cominciano a vedere luce. Da stamattina … il disastro… dalle 5..  e sono le 11.14… che sono in bagno.

Ufffffffffffffffff. c sono momenti in cui vedi la risalita. Momenti in cui ti senti quasi normale, con normali possibilità. Poi ripiombi… e ti ricordi, qualora ce ne fosse stato bisogno, che normale non sei.

Per fortuna ho trovato il mio gastroenterologo che ha fatto una ipotesi e ora sto prendendo un nuovo farmaco…. ebbasta.

Vorrei un pochino di salute.. quel tanto per respirare.

Stufa e abbacchiata

 

 
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Pubblicato da su 17 novembre 2013 in cancro, Invalidità, Medici, Paura, Salute

 

Fortuna? Mah…

   Oggi 19 gennaio…  non 18….e quindi voglio raccontare del mio “fantastico 18”.

Non so se ritenermi superstiziosa ma…. strada facendo, mi sono curiosamente accorta che gli avvenimenti peggiori, nella mia vita, sono collegati ad un 18.

Primo fra tutti un bruttissimo incidente, 18 gennaio 1981, nel quale, da condotta, ho riportato la rottura della C7 (ultima vertebra cervicale e D4,5,6,7)… non male vero? 48 ore di prognosi, e mesi da incubo… a giugno … ritornata alla vita. Ma di questo magari parlerò un’altra volta.

Beh, ieri mattina mi sveglio per tempo, provo la febbre e quell’alterazione che a giorni alterni mi prende… c’e’. Cominciamo bene, mi dico.

Alle 11 infatti devo essere al S. Orsola a togliere i punti (forse)..

Vabbè.

Rasserenata dal fatto che non nevica (durante la notte avevo immaginato scenari da film) vista l’allerta dato dalla protezione civile, mica da mia nonna…

Con relativa leggerezza io e mio marito siamo in autostrada… tempo sereno… ma perfidamente si affaccia un pensiero: è il 18 gennaio, la data che detesto… vabbè, speriamo bene.

Arriviamo a Bologna, discussione con il “casellante”per farmi accedere con l’auto davanti al portone per consentimi di scendere e non fare km di strada ( e come faccio????).

Indosso, a fatica il mio piumino e quel santo di mio marito scende dall’auto, mi apre la portiera e mi accompagna alla porta. 5 passi di numero, infatti non indossa neppure il cappotto, in quanto deve spostare immediatamente l’auto…

Che è successo in quei 5 passi???????

Furto con destrezza: spariti, nell’ordine: cappotto con annesso portafoglio, con annessa carta di credito, bancomat, soldini ecc…, telefonino, e udite udite… chiave dell’auto!!!!!

Mi ero quindi appena seduta sulla sedia in attesa del mio turno… che vedo mio marito VIOLA rientrare a raccontare, incredulo, il fattaccio.

Ieri a Bologna la temperatura si attestava su 2, 3 gradi …. Forse Giorgio dalla rabbia non sentiva neppure freddo ma… freddo c’era a stare in camicia!!!

Nell’ordine: bloccate le carte in banca, bloccata la sim…. Telefonato all’assicurazione…. Uno strazio.

Chiamato il carro attrezzi che ha riportato l’auto a Ferrara (ovviamente la chiave sostitutiva non si è trovata) e per avere la nuova servono 2,3 giorni (sono quelle elettroniche).

Mentre mio marito, in qualche modo sbrigava queste incombenze, aiutata da mia figlia ( che era a casa a Ferrara), io aspettavo il mio turno per togliere i famosi punti (forse).

Si presenta una emergenza e il chirurgo è chiamato in sala… allora l’infermiera chiama uno specializzando (che fortuna vero?), il quale mi fa domande che non mi rasserenano e decide di togliere i punti, tutti.

Dottore, mi sento dire… m a non me la guarda PRIMA la ferita? E poi, in genere non si  toglie un punto si  e uno no?

Lui, dall’alto di non so cosa mi dice… ora guardo. (Aveva già deciso prima di aprire il cerottone, mannaggia)

Toglie finalmente il cerottone e vedo, pure io , da ignorante,  una ferita pulita, non rossa… anche se molto spessa, speriamo bene).

Ovviamente conferma di togliere tutto (ora però può avere un senso, ma ormai la fiducia era ai minimi storici)… Toglie il primo punto e…. AHHHHHHHHIIIIIIIIIII… lui indietreggia… Dottore mi ha preso “la ciccia”. Ma che dice?, mi risponde… mi sollevo e vedo, oltre al pizzicotto anche un poco di sangue… divento meno educata… e lui un poco più attento..

Tutti gli altri punti vengono via senza particolari problemi se non con il consueto fastidio…

Finalmente esco e, in sala di attesa, attendo che quel compassionevole di mio cognato, da Ferrara venga a prendermi per riportarmi a casa (le vibrazioni del treno non mi hanno invogliato a prendere il mezzo).

Voglio che trascorra velocemente questo 18……..come darmi torto???

E intanto mi sento come una tartaruga senza guscio…

 
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Pubblicato da su 19 gennaio 2013 in Intervento chirurgico, Medici

 

Nuovo intervento… uffaaaaaaaaaaaaa

Ebbene sì, mi devo rioperare.. e abbastanza velocemente..

Ho fatto una colangiografia perche da troppo tempo avevo.. e ho… coliche molto dolorose e improvvise. Non si comprendeva se fossero dovute al passaggio del cibo o ai calcoli della colecisti..

Eh si, senza stomaco ma con la colecisti. Operata ad aprile 2008 e a luglio 2008.. già presenti i primi calcoletti.

Mi ha operato una persona molto coscienziosa che ha ritenuto di fare bene a … lasciarmela… ma …. così, urtroppo non è stato.

Allora, faccio questa particolare riasonanza e vien fuori la cosa peggiore… qualche piccolo calcolo si è incuneato nel dotto del coledoco………….. Eggià, non è proprio bello.

Il pericolo è che il panceras entri in sofferenza e coi calcoli nel dotto, come dice il gastroenterologo, il pericolo è realissimo.

Paura paura paura.

Perchè mica me la fanno in laparoscopia… e chi osa con tutte le aderenze che già ho?

La mia mente cerca la pace necessaria per affrontare tutto ciò.

Perchè è vero che ho superato cose ben peggiori, ma è altrettanto vero che sono sempre io che deve “rivedersi” coi tubini e tutto il resto. Uffffffffffffffffffaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa

 

 

 
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Pubblicato da su 21 novembre 2012 in cancro, Figli, futuro, Lavoro, Medici, Salute

 

Ops… si sono sbagliati

Giorni fa mi è successa una cosa che ha dell’incredibile… Sarà il periodo, non so… boh..

Ora racconto: giovedi dopo giorni di finto rilassamento ( e chi si rilassa quando sa di dovere fare i marcatori?)..

Sono da fare, quindi, a prescindere dalla voglia.. vado all’ospedale per  il prelievo di sangue.

L’ospedale in cui mi reco è quello nuovo, a pochi Km da Ferrara ma per il quale sono state fatte tante polemiche… L’ospedale di Cona.

Fatico un po a trovare il reparto ma… lo trovo. Entro, saluto le infermiere (solite) e questo rassicura, in un ambiente sconosciuto…

Mi faccio fare il preleievo ed esco.

Una volta uscita, cerco, come al solito,  di impegnare con molteplici attività il tempo che occorre per arrivare alle 14. Orario in cui di solito il laboratorio consegna il referto.

Beh, le 14 arrivano… e il mondo mi crolla addosso… da 18 (era già altino, ma già sceso,  dai 23 e rotti di dicembre).. risulta 40. Sì, 40. Se si considera che il massimo consentito è 16.3, il mio stato d’animo TERRORIZZATO diviene comprensibile.

Come un’automa chiamo l’oncologo nella vana speranza mi possa dire di non preoccuparmi.

L’oncologo, invece,  mi “intima” di fare una tac dall’encefalo … fino alle unghie dei piedi. Gli faccio presente che ne ho fatta una a dicembre (polmoni, proprio per quel 23 di NSE) e una  all’addome a maggio.

Non sente ragioni ma contratta dicendo che ne avrebbe parlato con il primario e che ci saremmo sentiti lunedi.

Non so cosa mi abbia illuminato ma comincio a pensare di rifare l’esame. Mi presento il giorno dopo, venerdi, all’ospedale. Ormai mi conoscono da anni e mi vengono incontro anche se riesco a fare partire il sangue solo alle 11. Vado a casa e ricomincia l’agonia.

In realtà non  mi aspettavo grandi differenze. Mi sembrava più che altro un modo per non fare capire alla malattia che supinamente accettavo.. non so.

Alle 17 mi telefona l’oncologo e mi conferma che anche il primario consiglia la tac.

Davvero a quel punto sono crollata. Il prof. Amadori è quanto di più professionalmente rassicurante esista. Se pure lui vuole mettermi “nella macchina” evidentemente deve avere le sue ragioni.

Ragioni he non voglio ancora considerare. Perchè HO PAURA. TANTA.

Allerto mio marito che subito prenota privatamente per lunedi la tac.

Trascorrono 10 minuti e mi chiamano dall’ospedale scusandosi… il marcatore è 17………………………….

Torno a respirare ma non ne sono cosciente…

Richiamo l’oncologo e gioiamo insieme.

“Sconfermo” la tac e cerco di riprendere a vivere.

Una considerazione: perchè in laboratorio non hanno ricontrollato un valore cosi importante prima di consegnarlo ad un paziente???? Perchè???

Può succedere anche il contrario… e allora?????

Andrò, comunque a chiedere chiarimenti direttamente in laboratorio. Mannaggia!!!

Sono trascorsi 7 giorni ma non riesco a ritornare nel mondo dei “quasi sani”. E’ ritornata forte la paura che da sempre cerco di combattere: la paura che il cancro possa ritornare!

Comunque l’NSE è 17… poi controllerò il resto (perchè qualche cosina che non va rimane… ma sciocchezze rispetto all’NSE)…

Chi mai potrà dirmi che il 17 porta male???????????????????????? 🙂

 

 

 
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Pubblicato da su 6 settembre 2012 in cancro, Medici, Paura, Senza categoria

 

Revisione invalidità… disoccupazione/occupazione lavorativa

Sono reduce dalla visita per la revisione dell’invalidità.

A maggio avevo fatto richiesta (in quanto la commissione è unica) sia per la revisione dell’invalidità, sia per la situazione di handicap con gravità.

Credo, e spero per mero errore materiale,  la commissione – riunita – ha valutato SOLO la gravità (riconosciuta)  ma non il grado di invalidità (avevo il 76%).

Oggi, quindi,  si è nuovamente riunita la commissione per valutare le percentuali.

Entro e, a parte la già conosciuta segretaria verbalizzante,  vedo  persone “nuove” e molto giovani… Bene, mi dico… vediamo…

Per puro caso, prima di entrare guardo l’ora e poi.. all’uscita la riguardo : 7 minuti!!!

Nome, cognome, patologia… peso e altezza. Nel senso che mi fanno accomodare sulla bilancia … e lì la prima incongruenza: 54 kg (magari… ne peso 49,5, massimo 50) e altezza 1,72 (magari, sono un misero 1,62).

A quel punto sollevo il problema.

Mi guardano stranite e smettono di chiacchierare tra loro … eggià perché mentre stavo cercando di raccontare di me… loro parlavano tra di loro.. ad esclusione della verbalizzante che… verbalizzava!

E solo a quel punto, un membro della commissione,  si alza,  va sulla bilancia … e dadadadannnnn rileva che non va!!

Bene!

Mi chiedono nuova documentazione rispetto a quella di maggio (due mesi fa… due) e ridico che da maggio, a parte il doppio palloncino (sob ) e la diretta addome non ho fatto altro. Mi fanno una domanda poco pertinente e null’altro!

E a loro è bastato.

Mi dicono di accomodarmi e che avrei avuto la risposta entro tre settimane.

Beh, io non so come sarà l’esito della “visita”… se vogliamo chiamarla visita….

Certo è che ho trovato persone assolutamente poco professionali, poco interessate al paziente, se non un manifesto atteggiamento di maleducazione dichiarata. Ad un certo punto infatti ho detto alla verbalizzatrice: mi fermo … non parlo fintanto che non mi ascoltano …

Non so con quali titoli queste persone si siano trovate in 7 minuti a valutare una persona… forse, come mi ha suggerito una mia amica, hanno vinto un concorso per ottima valutazione sulla conoscenza della lingua inglese.

Patetiche!

Perchè il titolo?

Perchè trovo assurdo il metodo di reclutamento nel pubblico impiego (di cui faccio parte), ecco perchè

 
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Pubblicato da su 3 agosto 2012 in cancro, Handicap, Invalidità, Medici

 

Progetti

L’autocontrollo che hai di giorno… come si sa … di notte sparisce… ed eccomi qui, alle 4,21 a “ragionare”.

Facile, vero, ragionare?

Ho fatto la visita dal prof. Amadori che, rassicurante come al solito, mi ha detto che di pet ORA non ne vede la necessità. A maggio si rifà tutto e poi vediamo. Marcatore, si, positivo ma blandamente positivo.

Come sono uscita contenta dal suo ambulatorio……

Ora, a distanza di giorni, mi assale a tradimento la consapevolezza di non essere stata promossa ma semplicemente rimandata..

Mi deve bastare… cosi ho tempo di organizzare un SUPER BURRACO per Anna Lisa e … il mio compleanno che, come sanno gli amici, per me, adolescenzialmente, è da sempre festa nazionale.

E speriamo di trovare la giusta pace in modo da fare venire mattina serenamente e che la tisana “rilassante” non menta sulla propria mission..

 

 

 
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Pubblicato da su 19 gennaio 2012 in Anna Lisa, Medici, Paura, Riflessioni