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Archivi categoria: Riflessioni

Oncoline

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Repubblica.it insieme ad AIOM ha ideato un progetto molto molto bello: Oncoline.

Cosa è Oncoline? Oncoline è un canale dove potere trovare, da un lato informazioni scientifiche rispetto al CANCRO, dall’altro novità, prevenzione, diagnosi, terapie, diritti. qualità della vita, testimonianze, video… E BLOG.

Per ora sono presenti 6 blog, uno dei quali è gestito da me “QUESTIONE DI STOMACI“con l’aiuto degli amici dell’Associazione e da Romina Fantusi, Il Codice.

Una esperienza meravigliosa che spero possa essere di aiuto a quanti, nella solitudine della malattia possono trovare medici accreditati e… noi… quindi esperienze. Esperienze trasmesse dagli amici del FORUM

Spesso si cerca,  in modo poco fruttuoso “l'” informazione medica in internet senza avere giusto riscontro, anzi a volte con esiti devastanti. Non da ultimo le rassicurazioni di sedicenti individui che promettono guarigioni miracolose. Ottenendo ovviamente il contrario. La scienza, guarigioni miracolose non le garantisce… garantisce impegno e scientificità. In oncoline si possono trovare professionisti seri in grado di fornire risposte a specifici quesiti. Nel blog “Questione di stomaci” invece, riflessioni, consigli, informazioni su convegni e quanto ritenuto utile per chi vive il tumore alo stomaco. da paziente o da persona che si prende cura di chi è ammalato. Sarà importante anche il flusso di interventi e domande che arriveranno, utili a comprendere la direzione da individuare.

 

 

 

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Il carcere, la pena e il pentimento

Il carcere, la pena e il pentimento

Sono giorni che sento parlare del signor b e della pena a lui inflitta per i reati commessi. Ho letto le “delicate” esternazioni che il signor b ha fatto in merito. Ho letto le esternazioni “delicate”che gli amici del signor b hanno fatto in merito.

Poi ho letto che la pena che il signor b deve scontare, altro non è che presentarsi UN giorno alla settimana presso una casa di ricovero per anziani. Già, un giorno. Con possibilità di muoversi, negli altri,  in lungo e in largo per l’Italia.

Che tristezza….

Io in carcere ci sono stata: in passato per insegnare e ultimamente per coordinare un progetto di alfabetizzazione linguistica. L’ultima volta il giorno prima di Pasqua.

Conosco i lunghi corridoi per arrivare all’aula pedagogica, conosco le facce spesso prive di espressione dei carcerati. Conosco il freddo, anche fisico, che avvolge le aule. Conosco il rumore delle chiavi che girano nelle fessure prima di aprire qualsiasi cancello.

Conosco.

Conosco soprattutto la disperazione  che si legge negli occhi di chi non vede un futuro davanti a sé. Di chi, spesso, non ha avuto la possibilità di costruirselo un  futuro. Ho incontrato spesso persone analfabete nel paese d’origine. Adolescenti.

Con questo non voglio certamente dire che chi è in carcere c’e’ immotivatamente, anzi. Ho sempre ritenuto che la certezza della pena potesse essere un buon deterrente al delinquere. “Semplicemente” alcune persone forse non hanno avuto la possibilità di scegliere tra il bene e il male punto.

Il signor b, nella sua lunga vita non si è certamente trovato in queste condizioni. Anzi.

Da qui la mia rabbia: chi coscientemente ha scelto di “fare il furbo” ed eludere le norme dello stato, deve pagare. E la pena DEVE essere dispensata secondo  criteri omogenei.

Perché al signor b una pena cosi ridicola? Perché le carceri sono piene di persone che hanno commesso  reati anche minori?

Rabbia. Rabbia per un uomo che continua a prendere in giro gli italiani e la magistratura. RabbiaCarcere

 
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Pubblicato da su 26 aprile 2014 in futuro, Lavoro, Riflessioni

 

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Uno sguardo oltre l’orizzonte

   Mi sono svegliata con un brutto senso di costrizione.

Ho “sentito”, dentro di me..  l’odore della sala operatoria, e ho capito!

Non ho ancora metabolizzato l’intervento subito. Se attivo tutti i filtri a mia disposizione, sono in grado di razionalizzare che .. l’ho GIA’ subito e che quindi… è alle spalle,  e che ora devo solo guardare avanti!

E invece no.

Continuo, in momenti come quello di stamattina, a sentire tutto il peso della mia condizione, continuo a sentire il peso di non potere gestire il mio corpo, continuo a subire ciò che il corpo decide… avendo pochi margini di intervento.

Vorrei poter mangiare con relativo piacere… veramente mi basterebbe potere farlo senza patire troppo, vorrei poter consentirmi un viaggetto, vorrei poter andare a scuola con serenità, padrona delle mie energie.

Vorrei..

Ed ecco il peso.. ed ecco quella sensazione del respiro si ferma.

Ed ecco la rabbia e il dolore per questa vita che non ho scelto, una vita da disabile…

Poi il pensiero va oltre … E’ COMUNQUE VITA. E devo farne tesoro.

Allora pian piano cerco di “fare ragionare” la mia “pancia” e … farle comprendere che le sale operatorie, comunque, aiutano a continuare un percorso. Aiutano a vivere. E che la strada, anche se accidentata, comunque consente di viaggiare.

 

 

 

 

Doccia wowwwwwwwwwww

Cos’ha contraddistinto la mia giornata di oggi?

Una meravigliosa doccia e un inaspettato … ma non tanto…  dono di una persona speciale (ma di questo parlerò in un post specifico). Beh, la mia doccia è stata fantastica, la prima dopo 20 giorni…Sisssì, 20 giorni

Sentire scorrere l’acqua sulla pelle è stato magnifico e una volta di più ho riflettuto sul fatto che non bisogna dare MAI nulla per scontato. Neppure la doccia.

E la tartaruga senza guscio ha trovato un suo perché.

 
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Pubblicato da su 22 gennaio 2013 in Intervento chirurgico, Riflessioni

 

Progetti

L’autocontrollo che hai di giorno… come si sa … di notte sparisce… ed eccomi qui, alle 4,21 a “ragionare”.

Facile, vero, ragionare?

Ho fatto la visita dal prof. Amadori che, rassicurante come al solito, mi ha detto che di pet ORA non ne vede la necessità. A maggio si rifà tutto e poi vediamo. Marcatore, si, positivo ma blandamente positivo.

Come sono uscita contenta dal suo ambulatorio……

Ora, a distanza di giorni, mi assale a tradimento la consapevolezza di non essere stata promossa ma semplicemente rimandata..

Mi deve bastare… cosi ho tempo di organizzare un SUPER BURRACO per Anna Lisa e … il mio compleanno che, come sanno gli amici, per me, adolescenzialmente, è da sempre festa nazionale.

E speriamo di trovare la giusta pace in modo da fare venire mattina serenamente e che la tisana “rilassante” non menta sulla propria mission..

 

 

 
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Pubblicato da su 19 gennaio 2012 in Anna Lisa, Medici, Paura, Riflessioni