RSS

Archivi categoria: Salute

Il saluto a Giovanni

Giovanni

Ci sono giorni che sono peggio di altri.
Oggi lo è.
Mercoledi la notizia della morte di un caro amico conosciuto nel gruppo “Vivere dopo il cancro allo stomaco si può”.
Un amico “speciale”, uno di quegli amici conosciuti nella rete e che dalla rete si è fatto, carne, ossa, sangue.
Lui, preside in pensione, che per un certo periodo è stato responsabile dell’ufficio integrazione in provveditorato a Padova.
Io, per 16 anni, responsabile dell’ufficio integrazione in provveditorato a Ferrara.
Una vita stranamente parallela…
Poi, sia per me, sia per lui… la malattia.
Lui… paziente oncologico esperto, come amava definirsi.
Io apprendista.
Entrambi però senza stomaco.
Dopo uno scrutarsi ed un annusarsi all’interno del gruppo FB “Vivere senza stomaco si può” abbiamo cominciato a sentirci anche telefonicamente. Lui, come me, credeva fortemente nella nostra Associazione, nella possibilità di “fare il cambiamento”.
Credeva talmente tanto nella nostra Associazione da venire, il 20 febbraio, alla prima riunione del comitato scientifico, in treno da Padova a Ferrara e da Ferrara in auto con me a Bertinoro.
Mentre faceva chemio ovviamente.
Come non amarlo. Come??
Tanti i progetti, tante le aspettative… Un viaggio ricco di emozione quello per la Romagna. Un viaggio pieno di aspettativa per quello che avremmo trovato e per la scoperta di noi stessi. Senza la retorica che in genere accompagna questi eventi, davvero ritengo che il mio mondo, da mercoledì, sia più povero.. nel vuoto che Giovanni ha lasciato.
Anche per lui….e per i tanti che non ci sono più, d’ora in poi , ancora più fortemente mi impegnerò.
Mi manca LUI, mi manca la sua ironia, mi manca la sua precisione nel cercare le informazioni che il gruppo chiedeva ( o che non chiedeva ma di cui lui si rendeva conto ci fosse bisogno). Mi manca il suo voler renderci partecipi che c’era, per noi pazienti, la possibilità di essere pazienti attivi, non passivi.
E che la differenza la faceva.. l’essere pazienti “esperti”.
Ieri, sabato, con forza, perché ne è servita molta, sono andata, insieme a Fosca, a salutarlo. Con fatica, tanta.
Con la tenerissima, dolce e sensibile Fosca. Una donna speciale piena di luce.
Amata anche da Giovanni e da Giovanni spesso ricordata nelle nostre telefonate.
La chiesa gremita all’inverosimile, probabilmente tutti i segmenti della vita di Giovanni.
Una chiesa luminosa, piena di fiori e di amici lo hanno salutato.
Io e Fosca, raccolte vicine vicine a condividere questo dolore. E a cercare di dare un senso a questa morte.
Guardare quella cassa chiusa mi ha destabilizzato… continuavo a vedere Giovanni sorridere sornione e un tantino ironico, continuavo a vedere Giovanni cercare di spiegarci le cose. Continuavo a vedere Giovanni sottolineare le parole più significative, lette nei nostri post all’interno del gruppo. Continuavo a vedere la luce che gli occhi di Giovanni emanavano… davanti al piatto di tagliatelle a Bertinoro. Continuavo a verderlo camminare indomito, nonostante il dolore alle gambe, sulla stradina collinare di Bertinoro…
Al termine della cerimonia, alcune persone hanno voluto portare il loro personale saluto. C’era il compagno di camminate montanare, l’insegnante della sua scuola: il Marconi, il preside, lo studente, la socia dell’associazione “Pronto anziano”… e solo in quel momento ho pensato che anche noi dell’Associazione dovevamo portargli il nostro saluto e far sapere ai suoi amici quanto gli abbiamo voluto bene…
Un universo di mondi paralleli ruotanti nella stessa direzione.
Sono pure io una insegnante e in genere non ho difficoltà a parlare di fronte a persone… ma ieri non è stato quello il problema. Il problema è stato mettere a nudo i sentimenti, il sentimento mio e della nostra associazione, di amore nei confronti di Giovanni.
Ma glielo dovevamo.
Purtroppo mi sono emozionata, sono salita all’altare e guardando Giovanni l’emozione mi ha impedito per alcuni minuti di parlare. Attimi lunghissimi nel silenzio assordante della chiesa.
Ma sono voluta rimanere… e le parole si sono fatte spazio tra il pianto.
L’ho salutato per tutta la nostra comunità, l’ho ringraziato per tutto il bene che a noi ha portato… e, come aveva ricordato con una meravigliosa poesia qualcuno prima di noi… lui è con noi… nella stanza accanto. Prima di andare via abbiamo salutato la Famiglia di Giovanni… che ci ha ringraziato… sì, ringraziato……
Ciao Giovanni”

 
2 commenti

Pubblicato da su 31 maggio 2015 in amici, Amicizia, Associazione, cancro, Memoria, Salute, Tristezza

 

1 novembre 2014

Sono state giornate intense. L’1 novembre c’e’ stata la camminata mondiale di sensibilizzazione promosso dall’Associazione americana “No stomach for cancer”. Quest’anno si è tenuta a Bologna, la mia città di origine.. a pochi passi da Ferrara, dove vivo.  Da giorni sapevo che sarebbe stata l’occasione per ricavarmi un pochino di tempo da condividere con Patrizia, amica di avventura che da virtuale è divenuta MOLTO reale e che abita lontano da me. Incontrarla è sempre una gioia. Per me e per la mia famiglia. La sera precedente è arrivato a Ferrara anche F., altro amico “speciale” con sua moglie. Con la sua dolcissima moglie.

Più o meno di buon mattino siamo partiti per Bologna (quest’anno con un tavolino a disposizione per il nostro materiale informativo).

Il ritrovo era presso un ristorante (nel quale non andrò MAI più, ma questa è un’altra storia). Può sembrare retorico ma assolutamente non lo è, le emozioni sono proprio quelle descritte… il cuore a mille, la gioia strabordare dagli occhi… gli abbracci, il  guardarsi, il  riconoscersi… Meraviglioso. Come meravigliosi sono tutti i nostri incontri.

Il pranzo condiviso, le innumerevoli foto al cibo… eggià, il cibo, il nostro denominatore. La gioia di un amico che vedendo mangiare fritti e altro da parte di “un collega”  ha voluto immortalare l’attimo per condividerlo con la moglie ( a casa) e … sperare in menù diversi una volta tornato…  E non è VITA questa??

Poi il ritrovo in Via Ugo Bassi, l’abbraccio con l’amica sarda che ogni anno ci omaggia delle pettorine di riconoscimento . Abbiamo cominciato a distribuire i volantini informativi e Patrizia i suoi MERAVIGLIOSI  braccialetti pervinca, il colore del tumore allo stomaco. La gente a volte si fermava, a volte … appena introducevi la tematica “tumore allo stomaco”… sembrava scappare impaurita.

E anche questo è un segnale da considerare: la paura atavica delle malattie. E invece no, “parlarne fa bene”.. (In effetti è il titolo di un libro di una speciale blogger ). La prevenzione, se possibile va fatta, così come uno stile di vita adeguato va intrapreso.

L’ora di salutarci è purtroppo arrivata resto, il momento è stato dolce, struggente e amaro.

Ma la gioia di avere vissuto momenti unici, densi di emozione, densi di significato, mi ha accompagnato e mi accompagna ancora

 
Lascia un commento

Pubblicato da su 15 novembre 2014 in Amicizia, Associazione, futuro, Prevenzione, Salute

 

Tag: , , ,

Stanca

Ci sono momenti in cui lo scoramento prevale e, in quei momenti, mi chiedo se sto solo facendo finta di stare “benino”. Quotidianamente incontro persone che mi dicono che sto bene, e, se qualche volta manifesto dolore, la frase ricorrente che mi sento dire è  che “devo dimenticare”. Ma dimenticare che, dimenticare come? Mangio una infinità di volte al giorno e non c’e’ volta in cui non senta male, in cui non senta dolore… e allora come dimenticare? E la rabbia per gli esiti di questa malattia mi divora. Conosco persone, operate come me, che mangiano quasi normalmente… io devo fare i conti con uno “stomaco” del calibro di 10 mm… eggià, 1 cm. E quando  come ieri sera , all’improvviso mi si blocca tutto (basta cosa??? non so) e vomito in continuazione, anche i liquidi e mi si forma una bozza a sinistra, ripiombo nell’incertezza, ripiombo nel “buco”.  In genere dopo una mezz’oretta il dolore va via  ma stavolta no… stavolta è durato tutta la notte e anche ora perdura. E oltre al dolore mi assale la paura.. paura che ci sia una ostruzione… Paura paura paura… E così inizia la giornata.

 
5 commenti

Pubblicato da su 28 gennaio 2014 in Aspetttive, cancro, Salute

 

Non tutti i giorni sono uguali

Oggi sono un po’ abbacchiata.

Sono andata a Roma, certo… contenta, certo.

POi una settimana a casa tra febbricola, tosse mal di gola, ecc.. ecc…

E intanto ho continuato con i farmaci per la contaminazione batterica… quasi un mese tra tutti… Con un miglioramento… e i miei occhi che cominciano a vedere luce. Da stamattina … il disastro… dalle 5..  e sono le 11.14… che sono in bagno.

Ufffffffffffffffff. c sono momenti in cui vedi la risalita. Momenti in cui ti senti quasi normale, con normali possibilità. Poi ripiombi… e ti ricordi, qualora ce ne fosse stato bisogno, che normale non sei.

Per fortuna ho trovato il mio gastroenterologo che ha fatto una ipotesi e ora sto prendendo un nuovo farmaco…. ebbasta.

Vorrei un pochino di salute.. quel tanto per respirare.

Stufa e abbacchiata

 

 
4 commenti

Pubblicato da su 17 novembre 2013 in cancro, Invalidità, Medici, Paura, Salute

 

Mare e decisioni

Sono al mare… Maria e Giorgio a Ferrara… e io qui, con Max.

Adoro il mare.

Adoro il sole sulla pelle, adoro i piedi sul bagnasciuga…

Adoro il mare!!!

Felice? Mica tanto…

Davanti a me un invitante piatto con zucchine al vapore (in poltiglia ma molto saporite) ricoperte con il formaggio che con il calore si è sciolto… Una meraviglia: saporito e “cremoso”.

Il primo boccone scende quasi normalmente il secondo con maggiore difficoltà… con il terzo sto combattendo. Salire o scendere? Intanto il mio monconcino si  dibatte e fa male. Allora accendo il pc e aspetto ….

Uffa…

Riguardo le mie zucchine e mi assale la solita domanda: perché?

Ho fatto un numero improponibile di dilatazioni.. senza avere grandi risultati. Due settimane fa l’ennesima brutta e inaspettata notizia.

Vado al S. Orsola di Bologna, dal mio gastroenterologo, nonché angelo custode. Arrivo e lo trovo ad attendermi all’ingresso. Insieme andiamo nel reparto dove fanno le dilatazioni. Attendo e con la solita apprensione cerco di convincermi che non sentirò nulla e che non ci sono pericoli.

Solite domande di rito, mi svesto, do il braccio e comincio a sentire il torpore… e nulla più… Che strano…

E infatti NON MI HANNO FATTO LA DILATAZIONE. Il mio moncone è diventato duro come il cemento e quindi le tecniche in uso non servono più a nulla. Parole testuali.

La lacrima è scesa… impossibile trattenerla.

Ricordo bene che a gennaio quando mi sono operata e il chirurgo ha cercato di rimuovere il moncone… ha deciso che era troppo rischioso procedere.. Allora????????

Allora, la proposta è stata quella di entrare, per via endoscopica, tagliare in quattro, cinque punti il moncone e solo in quel momento provare a dilatare. Ovviamente con ricovero ospedaliero.

Ci sto pensando.

Mi hanno detto di farla quando mi sento pronta… il che vuol dire … quando non ne potrò più di stare male volta che mangio anche il banale omogeneizzato o le appetitose zucchine…

Perché, perché, perché….

 
5 commenti

Pubblicato da su 23 luglio 2013 in Aspetttive, cancro, Dilatazione, Handicap, Salute

 

Anniversario

5 anni fa, proprio a quest’ora cambiava la mia vita.

Da”sana” sarebbe diventata da oncologica.

Ricordo benissimo quei momenti. Ricordo con chi ero.. ricordo la faccia di chi mi ha fatto la gastroscopia…

Sono qui.

Come scrivevo nell’altro post, sempre in bilico e con fatica. Ma sono qui.

Ci sono stati momenti in cui ho pensato di non farcela, ci sono stati momenti in cui ho pensato di non volere più farcela. Ma sono qui.

Per me, per mia figlia (soprattutto), per mio marito e per quanti mi vogliono davvero bene.

In questi anni ho dovuto reinventarmi.

Imparare a guardare alla Vita da un’angolazione diversa… apparentemente meno “lontana” ma sicuramente più profonda. Con scansioni temporali ravvicinatissime.

I controlli trimestrali fatti per quattro anni hanno scandito tristemente il mio tempo.

Se per 48 anni ho vissuto “guardando lontano” e cercando di anticipare possibili intoppi… in pochissimo tempo ho dovuto imparare a godere del qui ed ora e a “immaginarmi” domani… non altro.

Ora spero di trovare uno stabile equilibrio dal quale osservare la mia vita e cercare di fare tesoro di quanto imparato.

Buona vita.

 
8 commenti

Pubblicato da su 1 aprile 2013 in Aspetttive, cancro, futuro, Memoria, Salute

 

Rinascere

   Tanti giorni silenziosi… ma ricchi di avvenimenti.

Intanto il controllo dei marcatori (ai 5 anni). Come al solito non perfetti.. l’NSE continua ad essere sopra la norma ma stabile. Quindi sotto controllo ma non serrato. Ufffffffffffff. Mi sarebbe piaciuto fossero davvero tutti Ok, almeno per una volta. Per festeggiare i 5 anni. Ma va bene lostesso… E festeggio!!!!

L’ecografia rileva un linfonodo nel dotto epatico… ufffffffffff…. È lo stesso di un anno fa? E’ legato all’intervento appena subito? Boh… sta di fatto che comunque è stato refertato come reattivo e quindi… credo a questo!! Ma anche qui un pochino di amaro… poteva non esserci no?

E permangono le grandissime difficoltà a mangiare…. E riuffffffffffffffffffff

Ieri sera l’apoteosi… si è bloccato tutto: paranoia pura. Neppure l’acqua passava….

Dopo qualche ora, con fatica, almeno l’acqua transitava… ma Ariufffffffffffffffffffff

Stamattina, con la compiacenza e l’affetto del mio angioletto (il prof. Davide  Festi) sono stata  rivisitata al S. Orsola e … tranquillizzata sul linfonodo ma… con la vincita di un’altra dilatazione… EVVAIIIIIIIIIIIII

La chiusura, in un passaggio oggettivamente ristretto è legata a motivi funzionali…

Che dire? Che sono stanca.

Ma la Pasqua, dicono sia rinascita…. E ci voglio credere.

Buona Pasqua a tutti

 
4 commenti

Pubblicato da su 30 marzo 2013 in cancro, Dilatazione, Salute